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L’importanza dei referendum anche a Riomaggiore
Archiviata la campagna elettorale culminata con le elezioni amministrative del 15 e 16 Maggio 2011 che consegnano finalmente il comune ad un’amministrazione autorevole dopo i lunghi mesi di commissariamento, non abbiamo certo motivo di fermarci a meditare troppo. Un appuntamento importante è alle porte: i referendum del 12 e 13 Giugno prossimi.
Vista la carenza di informazioni sui media ufficiali, molto propensi a favorire l’astensionismo per evitare l’abrogazione di norme emanate dal governo in carica, abbiamo pensato innanzitutto di mostrare nel dettaglio i 4 quesiti:
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Quesito n° 1:
Si propone l’abrogazione dell’articolo 23 bis della manovra estiva 2008 che riguarda i servizi pubblici di rilevanza economica. Oltre all’acqua, la norma interessa pure rifiuti, bus e metropolitane. La disposizione sotto esame stabilisce in particolare come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40 per cento.
Votando “Sì” al quesito si abroga l’intero articolo 23 bis della legge 133 del 2008. Votando “No” invece si mantiene in vigore la disposizione, consentendo di fatto la gestione dell’acqua anche agli enti pubblici senza obbligo di conferimento del servizio a società private o miste.
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Quesito n° 2:
La norma sottoposta a referendum è inserita nel codice dell’Ambiente e riguarda la tariffa del servizio idrico integrato. Tale tariffa, prevede la disposizione in esame, costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto tra l’altro dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito. Secondo i referendari questa parte della norma consentirebbe al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.
Votando “Sì” al quesito si elimina dal comma 1 dell’articolo 154 in esame il riferimento al criterio dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito nella determinazione della tariffa del servizio idrico integrato. Votando “No” invece si mantiene in vigore la disposizione.
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Quesito n° 3:
Il quesito si propone di cancellare ogni riferimento normativo che permetta l’avvio del piano nucleare proposto dall’attuale Governo. Nel mirino del quesito il comma 1 dell’articolo 5 del cosiddetto decreto omnibus che prevede una sorta di stop alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, e il comma 8 del medesimo articolo 5 che prevede entro un anno l’adozione della Strategia energetica nazionale.
Votando “Sì” si cancellano i due commi del decreto omnibus rendendo impossibile la ripresa del piano nucleare. Votando “No” resta in vigore la normativa vigente.
Nota: Il decreto "omnibus" del governo Berlusconi citato nel testo stabilisce una moratoria di un anno sull'attuazione del programma nucleare; è stato approvato dal parlamento con voto di fiducia il 25 Maggio 2011 con la motivazione ufficiale della necessità di rinviare ogni decisione per allontanarsi dall'attuale fase di intensa "emotività" derivante dall'incidente nucleare di #Fukushima. Tuttavia l'impressione di molti è, al di là delle motivazioni (pur valide) addotte, che questo decreto sia un tentativo di svuotare di contenuti i referendum, facendo di fatto saltare il quesito sul nucleare che è quello maggiormente sentito dagli italiani. In assenza di questo sarebbe assai più improbabile il raggiungimento del Quorum. La Corte di Cassazione, con sentenza del 1 Giugno 2011 ha accolto il ricorso del comitato promotore e ha confermato il referendum sul nucleare, con la necessità però di rivedere la formulazione del quesito (per abrogare il comma 1 dell'art. 5 del decreto Omnibus appunto e non le normative preesistenti come in origine). Oggi 4 Giugno 2011 apprendiamo che a fronte di dichiarazioni "di facciata" volte a fare credere alla popolazione di non essere stati neppure sfiorati dalla decisione della Corte di Cassazione di mantenere in vita tutti e 4 i quesiti referendari, sminuendo gli stessi (libertà di voto auspicata per gli elettori PDL,... nessun problema di tenuta del governo,...non sentimo il referendum come un voto pro o contro Berlusconi,...referendum inutile, etc...) il governo lavora sottobanco per boicottarli chiedendo all’Avvocatura Generale di Stato di intervenire presso la Corte Costituzionale, in riferimento all’ammissibilità del quesito sul nucleare stesso.
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Quesito n° 4:
Si propone di cancellare interamente la legge 51 del 2010 che ha introdotto per premier e ministri la possibilità, per legittimo impedimento, di disertare le aule di giustizia.
Votando “Si” al quesito si abroga per intero la legge 51 del 2010. Votando “No” invece si mantiene in vigore la legge.
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Nota: il disegno di legge "Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza" viene licenziato dal Senato, dopo il sì della Camera, il 10 marzo 2010. Chiamata ad esprimersi sui dubbi di incostituzionalità della legge, Il 14 gennaio 2011, la Corte Costituzionale si esprime per il mantenimento della stessa, con una sentenzia interpretativa che ne ha però abrogato alcune parti considerate incompatibili con gli art. 3 e 138 della Costituzione. Con il legittimo impedimento l’intento è quello di riservare una zona franca, una zona di privilegio al premier, in contraddizione con il principio di uguaglianza davanti alla legge sancito dall’art. 3 della Costituzione. Votare SI al referendum sul legittimo impedimento è la grande occasione che ha il popolo italiano di stabilire democraticamente che davvero tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, che non ci sono zone d’ombra nell’ordinamento giuridico italiano. Votare SI significa anche aprire una seria prospettiva di cambiamento rispetto all’attuale Governo, che tiene immobilizzato il Parlamento e l’intero Paese per risolvere le questioni giudiziarie del premier, senza alcun interesse per le emergenze che drammaticamente affliggono la maggioranza dei cittadini italiani.
Bene, c’è materiale a sufficienza per un po’ di riflessioni..ma non è abbastanza
A mio parere ci sono almeno altri 2 motivi che fanno di questo appuntamento un’occasione da non perdere per i cittadini.
Il primo è proprio di Riomaggiore e legato alla sua storia recente: il 10 Giugno 2011 il gruppo “Cittadinanza Attiva Riomaggiore, Manarola, Groppo e Volastra” organizza l’evento “SI’ FESTEGGIA”, una festa di piazza (in piazza del Vignaiolo) che oltre a sensibilizzare e informare la popolazione sulla necessità di recarsi al voto, vuole essere l’inizio di una ricostruzione del tessuto sociale in maniera apartitica e trasversale: tutti uniti per trovare le soluzioni ai problemi della comunità con la partecipazione attiva e la coesione sociale. Lasciate il vostro commento su http://lab.cinqueterre.com/graffiti-wall; i messaggi verranno riscritti su post-it reali e letti durante la festa di Venerdì prossimo.
Il secondo è forse il più importante: ancor più dei singoli quesiti il raggiungimento del quorum rappresenterebbe un risultato di portata storica di grande impatto per la società italiana nel prossimo futuro.
Considerate per un momento il boicottaggio mediatico messo in atto dal “sistema” di potere: fino ad oggi l’establishment ha relegato l’informazione referendaria a orari televisivi notturni con un audience minima.
Tuttavia si assiste ad una grandissima mobilitazione della società che si organizza e comunica attraverso lo strumento INTERNET con la cassa di risonanza dei Social network come Facebook e Twitter.
Questo è il fatto nuovo degli ultimi anni che sta mettendo in seria crisi i media tradizionali ovvero le “armi di distrazione di massa” con le quali i governi di mezzo mondo hanno tenuto in ostaggio i popoli da almeno 5o anni. E del resto la dimostrazione di questa “voglia di nuovo” anche in Italia è di pochi giorni fa: i risultati delle elezioni amministrative di Milano, Napoli etc hanno una forte componente giovanile e ‘internettiana’.
La conclusione di questo ragionamento è una sola: il raggiungimento del Quorum in questo clima di oscuramento dell’informazione è un risultato che accelera fortemente i processi di quel rinovamento a cui tanti italiani aspirano da molti anni ma che per molti anni è stato loro negato da un governo “ad personam” corrotto, personalistico, infantile e monopolizzato da chi, con l’utilizzo spregiudicato delle televisioni di cui ha un controllo capilalre, ha inteso creare una generazione incapace di critica, obnubilata dai modelli deviati del “velinismo”
Fonti e approfondimenti:
- http://www.repubblica.it/politica/2011/06/01/news/cassazione_refe-17056857/
- http://www.julienews.it/notizia/cronaca/referendum-nuova-truffa–il-governo-ricorre-alla-consulta/78769_cronaca_2_1.html
- http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-01/acqua-legittimo-impedimento-nucleare-174249.shtml?uuid=Aa3iJScD
- http://www.sireferendum2011.it/index.php?option=com_content&view=article&id=121:perche-votare-si-il-12-e-13-giugno-&catid=36:leggittimo-impedimento&Itemid=75
- http://qualenergia.it/nucleare
- http://www.google.it/search?q=fac+simile+schede+referendum+2011
Andrea S.
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